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Champions League, spareggi amari per le Italiane

Playoff fatali per rossoneri, bergamaschi e bianconeri, a risentirne è il calcio italiano, che scende nel ranking Uefa

PSV Eindhoven-Juventus 3-1

Milan- Feyenoord 1- 1

La squadra di Conceicao, favorita, parte con Pulisic, Joao Felix, Leao e Gimenez e con un gol siglato dal messicano, dopo appena 50 secondi. La gara sembra in discesa ed invece a mettere i bastoni tra le ruote al diavolo è proprio il suo giocatore Theo Hernandez, che si fa espellere per somma d’ ammonizioni. Un’ingenuità costata assai cara al Milan, che, in inferiorità numerica, prende il gol del pareggio con Carranza ed è fuori dalla competizione. L’ eliminazione deve essere metabolizzata in fretta, perché ora in campionato e Coppa Italia non può più fallire.

Atalanta- Club Brugge  1- 3

Stessa sorte per l’ Atalanta, che viene battuta dal Brugge per ben due volte. Nulla da recriminare, i belgi hanno disputato un primo tempo straordinario, andando in vantaggio per ben tre volte con Taibi al 3°e al 27°e con Jutglà al 45°. Il Mister atalantino prova a dare una scossa ai suoi inserendo Lookman, autore del gol al 46°, che però sbaglia  il rigore del potenziale 2-3. Nel finale viene espulso anche Toloi. Prestazione non all’ altezza ed eliminazione dalla competizione.  Gasperini commenta la sconfitta con il Bruges: “Loro hanno sfruttato tutto al massimo, noi potevamo fare meglio, ma il risultato è troppo penalizzante. In ogni caso complimenti al Bruges”. Sul rigore sbagliato da Lookman: “Li calcia male anche in allenamento, per l’entusiasmo del gol ha voluto calciarlo lui, quando c’erano De Ketelaere e Retegui, un gesto che non mi è piaciuto”. Ora testa al campionato: “Destinati a fare un buon finale di stagione”

Una serata ricca di emozioni al Philips Stadion di Eindhoven. I Bianconeri escono sconfitti  ai supplementari per  3-1 dal Psv, che ha giocato una partita quasi perfetta per cuore, fisico e tenacia.   Gli olandesi passano in vantaggio con Perisic al 53°, la Juve non ci sta e pareggia con Weah al 63°, ma il Psv è più vivo che mai e al 74° si porta i ai supplementari con il gol di Saibari. La rete, arrivata nell’ extra time, che elimina i bianconeri dalla Champions, porta la firma di Flamingo. A fine partita il capitano della Juventus Locatelli ha commentato” la squadra avversaria ha meritato la vittoria, perché ha creato di più, ma soprattutto ci ha creduto di più”. In effetti ai Bianconeri è mancata la qualità del Psv, ma soprattutto sono mancati l’ aggressività, la cattiveria e la mentalità di prendersi la qualificazione. Potevano essere quattro le squadre  negli ottavi di finale di Champions, invece, dopo i playoff, è rimasta solo l’ Inter, già qualificata. I sorteggi  venerdì 21  febbraio alle 12:00, presso la Casa del Calcio Europeo di Nyon in Svizzera.

Almerico Tommasino brilla ai Mondiali di Karate di Jesolo

Il nome di Almerico Tommasino sarà ricordato a lungo dagli appassionati di karate e dai tifosi del Champion Center. Ai Mondiali Giovanili di Karate tenutisi a Jesolo, il giovane talento napoletano ha portato a casa un trionfo spettacolare, conquistando la medaglia d’oro nella categoria cadetti. Una prestazione impeccabile che ha contribuito in maniera decisiva al record di 15 medaglie complessive ottenute dalla nazionale italiana, confermandola tra le potenze mondiali della disciplina.

Un successo che parte da Napoli

Almerico, cresciuto sotto l’ala del Champion Center del Maestro Massimo Portoghese, ha dimostrato fin dall’inizio del torneo una determinazione fuori dal comune. Nella sua finale, l’atleta campano ha travolto il suo avversario con una superiorità tecnica schiacciante, chiudendo il match con un KO tecnico e un punteggio di 7-0. Una proiezione, un calcio spettacolare e una spazzata fulminea hanno messo fine al confronto, regalando a Tommasino il titolo di campione del mondo con stile e autorità.

Questa vittoria non è solo un risultato sportivo, ma il frutto di un percorso iniziato anni fa nei dojo napoletani, dove il giovane talento ha affinato tecnica, disciplina e mentalità vincente. Il Champion Center, punto di riferimento per il karate giovanile a Napoli, ha giocato un ruolo chiave nella sua crescita, sostenendolo con allenatori e strutture di eccellenza.

L’Italia sul tetto del mondo

Grazie al contributo di Almerico, l’Italia ha chiuso la sua partecipazione ai Mondiali di Jesolo con un bilancio storico: 5 ori, 2 argenti e 8 bronzi. Mai prima d’ora la squadra azzurra aveva ottenuto un risultato simile in una competizione mondiale, e la vittoria di Tommasino è senza dubbio uno dei momenti più esaltanti di questa edizione.

Oltre ad Almerico, altri atleti italiani si sono distinti nelle finali, come Graziella Ecchili, che ha conquistato un altro oro tra i cadetti, ed Emanuele Califano e Ludovica Legittimo tra gli juniores. Ma per il pubblico partenopeo, la vittoria di Tommasino rappresenta un motivo d’orgoglio unico, simbolo di una Napoli sportiva che non smette mai di sorprendere.

Un futuro di promesse

La carriera di Almerico Tommasino è solo agli inizi, ma con questa vittoria mondiale ha già messo in chiaro le sue intenzioni: diventare una delle stelle del karate internazionale. Il suo stile di combattimento, basato su un mix perfetto di velocità, tecnica e strategia, lo rende un avversario temibile, capace di tenere testa ai migliori del mondo.

Con il supporto del Champion Center e della sua famiglia sportiva, Tommasino ha tutte le carte in regola per continuare a vincere e a portare alto il nome di Napoli nel mondo delle arti marziali. La città è pronta a sostenerlo in ogni passo del suo cammino, sicura che questo giovane talento possa regalarci ancora molte emozioni.

I Mondiali di Jesolo: un evento da record

Non solo medaglie, ma anche un successo organizzativo senza precedenti. I Mondiali di Karate di Jesolo sono stati un evento da record sotto ogni punto di vista: 1995 atleti provenienti da 109 nazioni, un’organizzazione impeccabile con una forte attenzione all’ecosostenibilità e all’innovazione, come l’utilizzo di tatami riciclabili e l’adozione di tecnologie all’avanguardia per la gestione delle competizioni.

Questa edizione è stata una celebrazione dello sport, unendo valori come il rispetto, la determinazione e la crescita personale. Per Almerico Tommasino, è stata l’occasione perfetta per affermarsi sulla scena mondiale, mentre per l’Italia intera, è stato un trionfo collettivo che resterà nella storia.

Foto: Fijlkam.it

Rasta Power: Allenamento innovativo per diventare più forte e veloce

Origini del Rasta Power: dall’idea al brevetto

Il sogno di Senpai Luigi Passamonte

Il Rasta Power nasce dall’idea innovativa di Senpai Luigi Passamonte. Durante le sue sessioni di allenamento con gli agonisti del Kyokushin, Passamonte si trovava spesso a dover gestire attrezzi che si rompevano facilmente, come palle di sabbia e di gomma. Fu durante una notte che ebbe un sogno illuminante, spingendolo a trovare un artigiano in grado di realizzare la sua visione. Dopo molteplici tentativi e perfezionamenti iniziati nel 2011, e grazie al feedback di atleti come Alessio Sakara e Luigi Busà, Passamonte riuscì a brevettare il prodotto finale: il Rasta Power.

Collaborazioni importanti: Alessio Sakara e Luigi Busà

Alessio Sakara, noto fighter di MMA, e Luigi Busà, campione Olimpionico di karate, hanno testato il Rasta Power, confermandone l’efficacia e l’innovazione. Sakara e Busà, con la loro vasta esperienza, hanno aiutato a perfezionare il prodotto, rendendolo un attrezzo indispensabile per l’allenamento di forza e velocità.

Cos’è il Rasta Power e perché è così efficace

Uno strumento per tutti gli sportivi

Il Rasta Power è un attrezzo versatile pensato non solo per i fighters, ma per tutti gli sportivi che desiderano migliorare la propria forza e velocità. È un eccellente sostituto di pesi, kettlebell, martelli e palle mediche, offrendo un allenamento completo senza il rischio di danneggiare pavimenti o pareti.

Un sostituto versatile per molti attrezzi tradizionali

Grazie alla sua struttura modulabile, il Rasta Power si adatta a vari tipi di esercizi, rendendolo ideale per l’allenamento funzionale. È progettato per resistere a lanci e impatti senza rompersi, garantendo durabilità e sicurezza.

Testimonianze e Risultati

Esperienze di Senpai e Maestri di Karate

Numerosi Senpai e Maestri di Karate, come Senpai Bernardo Vermiglio, allievo del celebre Shihan Tsutomu Wakiuchi, hanno constatato l’efficacia del Rasta Power. Testimonianze come quelle di Domenico di Primo Dan ed Erwin evidenziano come questo attrezzo abbia rivoluzionato i loro allenamenti, migliorando forza, resistenza e tecnica.

Perdita di peso e miglioramento delle prestazioni

Il Rasta Power non solo aumenta la forza e la velocità, ma è anche uno strumento efficace per dimagrire. Senpai Luigi ha perso circa 5 kg in un mese grazie all’uso costante del Rasta Power, dimostrando i suoi benefici anche per il controllo del peso.

Utilizzo del Rasta Power negli allenamenti

Esercizi statici e dinamici

Il Rasta Power permette di eseguire una vasta gamma di esercizi sia statici che dinamici, offrendo la possibilità di personalizzare ogni sessione di allenamento. Le sinergie tra esercizi statici e attivi consentono di lavorare su diversi gruppi muscolari, migliorando la performance complessiva.

Versatilità e portabilità dell’attrezzo

Uno dei principali vantaggi del Rasta Power è la sua portabilità. Può essere facilmente trasportato in una borsa a rete, rendendolo perfetto per l’allenamento sia a casa che in palestra. Inoltre, può essere utilizzato come makiwara, aumentando ulteriormente la varietà degli esercizi disponibili.

Le testimonianze di esperti e la sua comprovata efficacia rendono il Rasta Power un must-have per chiunque voglia ottenere risultati concreti e duraturi.